sabato 3 maggio 2008

Ci risiamo con le case in collina... Questa volta gliene sono scappate parecchie!!!

Ci risiamo...
Se non l'avete già fatto cercatevi e leggetevi il post "Quella casa? Ci è scappata!!!" ovviamente sempre qui, su LiberaMente.
Ai privati il nuovo piano regolatore ha più volte negato la possibilità di nuove costruzioni in collina... Ai privati. Invece alle imprese le possibilità non sono mancate, uno su tutte il condominio-scempio al Cernidor. Ovviamente nessuno si accorge di nulla quando si tratta di imprese. Non si accorgono dei piani regolatori, delle aree verdi, delle distanze minime, del pericolo idrogeologico... Saranno le direttive di Andreatta che è ormai tristemente famoso per quel suo modo, quantomeno "leggero" di condurre le trattative. Sarà il fatto che tanti dipendenti comunali e provinciali fanno part-time e quindi in certi orari non si trova nessuno (e le carte chi le controlla?!)... Insomma, ora ci saranno altre case in collina. Attenzione non stiamo parlando, finalmente, delle tante case dei poveri privati che costruirebbero per i figli ma, come si legge in prima pagina del quotidiano "L'Adige" del 28/04/2008: CASE SULLE AREE VERDI DEI VIP.
E' evidente che si ritiene che il Trentino abbia troppo verde. E' altrettanto evidente che si ritiene che questo troppo verde, guarda caso, sia in mano ai cosiddetti VIP. Ed, infine, è evidente che è meglio lasciare ai cittadini di serie B, magari cog---ni di sinistra, i loro terreni verdi. Si sa: l'ossigeno aiuta il cervello!!!
Chi beneficerà di questa variante al PRG che ha ignorato i pareri negativi dei tecnici, e che è stata fatta ad elezioni appena concluse?
MARIO MALOSSINI (Supermario per gli amici) - Pdl
ROLANDO BONAZZA - Pdl
VIRGINIO PISONI - Udc
MARIO FEDRIZZI
Sarà un caso ma questi nomi rispecchiano l'andamento delle elezioni politiche. Ovviamente si tratta di un caso!
Per inciso, il buon Andreatta, ha sottolineato che il provvedimento è stato preso per permettere di costruire in zona verde privata ed evitare il consumo di nuovo territorio. Eppure era stato lo stesso Andreatta a dire: "Mai più case in collina!"
Caro Andreatta, per evitare realmente il consumo di nuovo territorio, basterebbe evitare di chiamare Architetti stranieri che non conoscono la città e la stravolgono senza considerare il genius-loci. Calmierare gli affitti e i costi delle case con maggiori interventi di edilizia pubblica. Favorire attraverso severe normative ambientali l'utilizzo di tecniche di bioarchitettura per il recupero edilizio e urbano. Sopratutto bisognerebbe fare una politica realmente verde anzichè favorire le imprese di costruzione...

0 commenti: